| Le pagelle alle squadre |
La pressione non li ha fermati, erano i campioni e hanno ribadito il concetto. Il gioco migliora ogni anno che passa, vederli giocare è sempre un piacere… per chi non li deve affrontare! CAMPIONISSIMI
Gli ex campioni devono abdicare dopo tre successi di fila. Arrivare fino alla finale è un grande successo, manca poco per tornare sul gradino più alto, ma intanto le giovani leve hanno dimostrato di poter competere ai più alti livelli. CONFERMA
Sicuramente la squadra che li ha messi più in difficoltà, la vecchia dinastia sembra pronta a tornare in auge, con giovani rampanti che stanno crescendo e molto bene. Piretti capocannoniere e un Tarozzi d’altri tempi chiudono il cerchio. IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO
I soliti terribili neri, arrivano ad un passo dal sogno fermandosi solo al supplementare. Grandissimo gioco e splendido spirito fanno dei padovani una delle squadre più simpatiche. Marso miglior scalpatore è il fiore all’occhiello. MEDAGLIATI
I biancoblù confermano la loro grande crescita arrivando tra le prime otto squadre italiane. Una difesa attenta e rocciosa e rapidi tagli sono un mix letale per gli avversari. Si fermano solo davanti ad un ostacolo impossibile da battere per chiunque. DA ANATROCCOLI A CIGNI
È vero che le numerose assenze non inserivano i biancorossi tra i favoriti, ma qualcosa in più ci si aspettava lo stesso. Pur arrivando primi dopo i gironi di qualificazione il gioco non era il solito spettacolo, hanno avuto sfortuna nell’incontrare un grande Sarmeola ETERNI INCOMPIUTI
Non riescono a confermare il podio dell’anno passato, ma fino ai quarti il cammino è quasi impeccabile. Pagano, e non poco, la mancanza di sparring partner nel territorio ducale, peccato perché la qualità non manca. LA VOGLIA EMILIANA
Dopo un buon girone si fermano senza opporre troppa resistenza negli ottavi di finale. Oramai rappresentano una costante e quindi era lecito aspettarsi di più. Anche perché questo benedetto scoglio degli ottavi è giusto che cada una volta per tutte. “SOLITI”
Nel girone riescono quasi a sconfiggere il Villanova, basti pensare che fino ad un minuto dalla fine erano in vantaggio. A causa di un errore dell’organizzazione perdono una posizione nel ranking finale, ma la partita con Cesena andava giocata lo stesso in modo migliore SFORTUNATI
Pur presentandosi solo in sette giocatori vendono carissima la pelle fino a quando le forze li sostengono. Meritano una menzione speciale per i due premi individuali conquistati dalle due ragazze GIRL POWER
Dopo l’ultimo buon torneo non sfruttano a dovere la buona fascia di partenza, salvo poi riprendersi negli ottavi dove disputano una buona gara ma orami è troppo tardi. RITARDATARI
Oramai fanno incetta di premi come miglior tifoseria, bisognerebbe però cercare di trasmettere tutto questo calore anche in campo. Manca ancora il salto di qualità! TORCIDA
Anche loro pagano a caro prezzo la mancanza di giocatori. Lo spirito comunque è quello dei migliori e speriamo che l’anno prossimo possano essere più numerosi. DIVERTIMENTO
Gioco fatto di veloci contropiedi e rapidi incuneamenti. Sono tutti giovani e appassionati, avranno tempo in futuro di ritagliarsi un ruolo importante. FUTURISTICI
Crescono ogni partita in più che giocano, mostrando anche qualche bella individualità. Tra un po’ non si parlerà più di Conegliano come patria di Del Piero. CUORE VENETO
E tutti i proclami di vittoria? La squadra comunque dimostra di essere cresciuta rispetto alle scorse apparizioni e dopo due supplementari conquista l’approdo agli ottavi. MEGLIO DEI CUGINI CALCIATORI…
Avevano sulle spalle la pesante eredità del terzo posto ottenuto a maggio, e anche se con una squadra dimezzata dalle assenze lottano su ogni pallone, ma si devono arrendere ai quarti di finale APPAGATI
Le primavere scendono in campo pronte ad acquisire esperienza e migliorare. Il futuro delle prime squadre grazie a loro è assicurato. GIOVANI LEVE CRESCONO
Limitati dalle assenze che tartassano la squadra nella due giorni. Al completo sono una squadra veloce e ficcante, quando sono costretti a giocare in sette i limiti si vedono, ma mostrano molte interessanti novità. DOCTOR JEKYLL E MR HYDE
Lo scoutball capitolino può ancora crescere molto. In attesa di disputare un torneo dentro al Colosseo, i romani continuano a crescere e migliorare. LA CAPITALE C’E’
I Bradipi Volanti vincono il premio come una delle squadre più corrette e simpatiche. Le possibilità di allenarsi nella loro città non mancano, siamo sicuri che al prossimo torneo saranno ancora più competitivi. DA BRADIPI A…
Alternano buone prestazioni a partite opache. Alla prima partecipazione il risultato è comunque positivo, l’importante è non fermarsi. CHIAROSCURO
Squadra ostica e rognosa lotta sempre su ogni pallone. È anche molto sfortunata visto che si infortuna il portiere titolare. Le prospettive di crescita ci sono. SUDORE E LOTTA
Pur provenendo da differenti zone, riescono ad amalgamarsi e a disputare anche delle buone partite. La speranza è che ciascuno porti lo scoutball nel proprio gruppo. GIA’ IMPARATI
Vale il discorso fatto sopra. L’entusiasmo e la voglia di divertirsi che trasmettono è davvero contagiosa. Migliori magliette e quasi miglior tifo sono i risultati che arrivano fino a Torriana. L’anno prossimo tante nuove squadre! SPETTACOLARI
La passione che unisce gruppi diversi si vede anche in campo, dove i ragazzi si districano molto bene. La prossima volta giocando con i propri gruppi potranno ancora fare di più. UNITI SI PUO’
I vecchietti per poco non arrivano ai quarti. Una squadra che si diverte un sacco a giocare in cui anche le ragazze sono davvero protagoniste. Il fiocco sul pacchetto è la vittoria di Paha del titolo di capocannoniere. RISPETTO PER GLI ANZIANI
Alla prima esperienza era difficile aspettarsi tanti risultati, ma il sorriso con cui affrontano ogni partita è lo spot più bello per il nostro sport. Tanti applausi. SPIRITO SCOUTBALL |